Il TAR Lazio, con ordinanza n. 9168 del 13 maggio 2025, ha giudicato non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale relativa alla L.R. 20/2024 della Regione Sardegna, che limita notevolmente l’installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili sul territorio regionale.
La decisione richiama importanti riflessioni sul bilanciamento tra competenze regionali e principi costituzionali e comunitari.
Motivazioni dell’ordinanza del TAR Lazio
Limiti territoriali e contrasto con la Direttiva UE 2018/2001
La legge regionale impedisce di fatto l’installazione di impianti rinnovabili nel 98% del territorio regionale, con un impatto incerto e tale da porre un severo limite alle zone disponibili per la installazione degli impianti ai sensi dell’art. 15-ter, par. 1, Direttiva UE 2018/2001.
Violazione del Green Deal Europeo e della Carta di Nizza
Le disposizioni della L.R. 20/2024 paiono contrastare con gli obiettivi del Green Deal Europeo e con l’art. 37 della Carta di Nizza, che impone l’integrazione ambientale nelle politiche pubbliche.
Violazioni costituzionali evidenziate dal TAR
- Violazione del principio di proporzionalità (art. 3 Cost.)
- Violazione della tutela ambientale (art. 9 Cost.)
- Violazione delle competenze statali sulla produzione, trasporto e distribuzione dell’energia (art. 117, comma 3, Cost.)
- Violazione della libertà di iniziativa economica (art. 41 Cost.)
- Violazione dei principi di imparzialità e buon andamento amministrativo (art. 97 Cost.)
- Lesione dei livelli essenziali delle prestazioni (art. 117, comma 2, lett. m, Cost.)
Implicazioni e prospettive future
La presa di posizione del TAR Lazio si inserisce in una più ampia discussione sul futuro delle energie rinnovabili in Italia, coerentemente con la recente sentenza della Corte Costituzionale n. 28/2025, sempre relativa ad una norma della Regione Sardegna; la sentenza della Corte costituzionale è già stata oggetto di commento su questo sito.
Conclusione
In attesa del giudizio della Corte Costituzionale, la decisione del TAR Lazio sembra di particolare interesse perché ricostruisce, sia sotto il profilo comunitario, sia sotto il profilo costituzionale, le specificità della normativa in materia di installazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, materia sempre più centrale per la crescita del Paese.


