Revisione prezzi nei contratti pubblici: cosa cambia con il Correttivo al Codice (d.lgs. 209/2024)
Negli ultimi anni, pandemia da Covid-19, crisi energetica internazionale e conflitto russo-ucraino hanno inciso fortemente sui costi delle materie prime, energia e trasporti. Questo scenario ha reso essenziale aggiornare la normativa sui contratti pubblici, per garantire un equilibrio economico sostenibile per le imprese.
Il nuovo Codice dei Contratti Pubblici ha introdotto il principio generale del mantenimento dell’equilibrio contrattuale, sancendo l’obbligo per le amministrazioni di includere una clausola di adeguamento prezzi nei contratti di lunga durata.
Il Correttivo ha chiarito il meccanismo, sancendo che l’adeguamento opera solo per la parte eccedente la soglia di operatività (che diviene dunque il margine di alea per l’appaltatore), sia differenziando le soglie per lavori e servizi.
Le principali novità del Correttivo 2024
Lavori pubblici
- Soglia minima per l’adeguamento prezzi ridotta dal 5% al 3%
- Adeguamento del 90% sulla quota eccedente la soglia
Servizi e forniture
- Soglia invariata al 5%
- Rimborso dell’80% oltre tale limite
Automatismo per le pubbliche amministrazioni
- Le amministrazioni devono monitorare costantemente i prezzi
- Adeguamenti automatici e retroattivi, obbligatori per legge
In collaborazione con Avvocato360 | Innovazione per l’avvocato, lo Zoppolato & Associati Studio Legale con l’Avv. Maurizio Zoppolato in questo video e articolo fa il punto della situazione, approfondendo le implicazioni pratiche di queste modifiche sugli appalti pubblici.
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